JIFF 2012 CORRISPONDENZA – The arrival di Sin Yiee-soo (ITA)

per desistfilm: Narda Liotine

Una sequenza di scene apparentemente giustapposte: la cucina di un ristorante, un karaoke, una povera camera d’affitto. Il nostro punto di vista, quello dello spettatore è dell’ignoranza, osservando  gli eventi senza conoscerne il nesso, mentre si susseguono uno dopo l’altro.

Love will tear us apart. L’amore ci dividerà. Più probabilmente la vita e le sue minacce ci divideranno. Quando a separare non sono i contrasti ma i territori ed i confini, il ricongiungimento è un lungo  e speranzoso viaggio. Così la protagonista del mediometraggio The Arrival, rifugiata in Cina dopo aver lasciato in Corea del nord il suo amore, con la speranza di rivederlo una volta raggiunta una certa stabilità economica. Appare chiaro che la difficile situazione vissuta dai profughi coreani all’esterno non è solo una questione di registri, numeri e liste nere contese e rifiutate, ma una faccenda di vite umane desolate e aliene nella propria terra come in quella d’adozione. Lentamente al fianco di ????, percorriamo le avversità e le miglia che la separano da Seoul, mai empatizzando in modo totale se non una vota che il quadro si è composto dinanzi ai nostri occhi.

Il valore di quest’opera senz’altro risiede nel suo alto carico socio-culturale realizzato in un’osservazione della problematica dal punto di vista mai banale dell’amore, senza sentimentalismi poichè l’amore non si concretizza e non si consuma, in senso proprio, se non nel monologo finale, uno struggente tentativo di inverare, mettere in scena e rievocare la visione fuggevole e  l’incontro non avvenuto, l’appuntamento disatteso. Il senso di disperazione e la perdita del contatto con i propri territori, con le proprie origini pervade ogni cosa e la protagonista mostra tutta la sua fragilità in un soliloquio che si compone delle domande e delle risposte mai pronunciate e pertanto dolorosissime.

Ma dove cercare? Può il cuore dettare le coordinate di un viaggio sentimentale ai confini del concesso, dell’ammissibile e soprattutto della legalità? Probabilmente no, è quello che accade in The Arrival e che facilmente accadrebbe a chiunque tenti lo stesso viaggio. A vincere è la realtà. Naturalmente.

Director: Sin Yiee-soo
Writers: Sin Yiee-Soo
Producer: Lee Zoo-young
Cinematographer: Lee JP
Starring: Lim Hyang-hwa, Choi Yong-hyun, Hwang Tae-dong, Son Yea-won
South Korea
24 mins
Fiction & Doc / Korean Shorts – Jeonju IFF (WINNER)

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